“Presto fu tardi nella mia vita.” 

MARGUERITE DURAS

Premessa : scoprire di essere incinta così … poteva succedere solo a me .

Un pomeriggio di febbraio chiacchieravo in casa con mia madre ,appositamente in visita a Milano . Si parlava del più e del meno ,ma soprattutto lei cercava di distrarmi . Nell’ultimo mese avevo compiuto ben quattro colloqui in tre lingue per un nuovo lavoro in una storica azienda francese . La posizione ?Migliorativa . Lo stipendio ? Quasi il doppio . L’azienda ? Multinazionale strafiga nel settore moda. Perciò ansia concessa. Si nascondeva dietro l’ansia dovuta all’estenuante attesa ,un’altra insidiosa ansietta nascosta : un ritardo di cinque giorni . Tra una chiacchiera e l’altra con mia madre decisi di chiederglielo così ,diciamo a brucia pelo ..

“Ho cinque giorni di ritardo , secondo te devo fare il test ?” Mi fissò per qualche secondo ,la sua risposta ,più che prevedibile ..

” Avete rischiato?”

“Non mi pare “

“Tranquilla , di sicuro non è niente “.

“Si , infatti ,figurati se adesso scopro di essere incinta… ”

Due Minuti di silenzio assordante dopo ..

“Beh ,io vado a comprare un test , tu resta qui e bevi un pò d’acqua ”

Non ho fatto in tempo ad alzare la testa che indossava già il cappotto ed aveva un piede fuori la porta .Rientra con un test ..

“Fallo dai , così siamo sicuri ,tanto non è niente , hai l’ansia ,sei troppo ansiosa”!

“mmm ok ,vado in bagno “

Lascio la porta del bagno semi aperta ,l’idea della privacy mentre scopro di essere incinta mi sembra pura follia. Nel frattempo squilla il telefono , è mio padre .Mia madre risponde ,non dice nulla del mio ritardo ,parlano del più e del meno per qualche minuto ,sembra essersi distratta . Passa davanti la porta del bagno e mi trova rivestita ,seduta sul gabinetto , una mano teneva il bastoncino e l’altra era spiaccicata sulla mia fronte per reggere l’intero peso dei miei pensieri ,una tonnellata. Mi guarda sorpresa ,sgrana gli occhi ed esordisce con

” Mario aspetta ,ti richiamo dopo che forse Silvia è INCINTA!!!! “

Attacca il telefono senza dargli modo di rispondere . Mi guarda e mi chiede

“Ma quindi è un SI ???”

” Ehhh boh,qui dice di si ” ci ho messo 3 minuti per esordire con questa frase . La mia lingua era incastrata in gola ,nella mia mente il vuoto cosmico .Mi guarda di nuovo , riprende il cappotto :

“Continua a bere , arrivo subito ”

Ritorna con un ‘altro test , nuovamente al telefono , questa volta con mia zia .

“Si si ,ho preso una marca diversa ,tranquilla ,aspetta che lo fa e ti richiamo ” .

“Tieni prova con questo che ti dice anche le settimane .”

Mi ha trovato esattamente nella stessa posizione da gargoyle impietrito ,ancorato saldamente al gabinetto .

“Tra troppo presto e troppo tardi non c’è che un attimo.” 


ALMA MAHLER

Nell’attesa di ricevere risposta dal test , ricevo una mail contenete un’altra risposta :

Ciao Silvia , sono la tipa francese raffinata a mo di caricatura delle risorse umane ,ti scrivo perchè l’ultimo dei 12mila colloqui che hai fatto per la posizione strapagata nell’azienda strafiga è andato a buon fine e vorremmo iniziassi il prima possibile a tempo determinato.

Il mio cuore si ferma per un minuto ,alzo la testa guardo il test : Incinta 2-3 settimane.

Ecco qui , mi sentivo come il protagonista di un manga giapponese condannato a vivere sotto la vigile protezione di un demone iellato . Quella puntualizzazione sul tempo determinato era pugnalata al petto .Mi sentivo una beffa , una parodia . Se fossi stata in un film sarebbe stata una commedia ridicola interpretata da Jennifer Aniston o Katherine Heigl .Faccio uno screenshot all’email , una foto al test e le inoltro a mia sorella.Mi chiama ,risponde mia mamma euforica per entrambe le notizie .

“Hai visto ?Due bellissime notizie !” Ignorando completamente l’incompatibilità delle due cose , mette in vivavoce :

“Ehi Sì , ma veramente hai scoperto di essere incinta?”

“Ehhh qui dice di si ” , le mie conoscenze della lingua italiana si sono ridotte a questa frase per ore .

“Ah. Wow bello ” pausa breve di incredulità, per esordire con :

“Che cosa strana ,cioè che bello ,però mi fa impressione che sei tu ” cit – la dolcissima reazione di mia sorella

Squilla il telefono di mia madre , è mia zia , rispondiamo insieme ,mia sorella in vivavoce :

“Sto cercando un ginecologo a Milano tramite recensioni , in che zona preferisci andare ? vicina a casa o al lavoro? Quando puoi andare ? Risponde mia sorella tramite l’altro telefono :

“Aspetta ne ho trovata una che lavora all’ospedale Mangiagalli ,ti giro le recensioni ”

Per forse cinque minuti leggono recensioni a raffica , interrotte da qualche sporadico intervento di mia madre ; io non ero li ,almeno non con la mia mente , mi sentivo come rapita .

“Si mi sembra ottima ,aspetta chiamo allo studio per un appuntamento ”

“Ok io riattacco e continuo a cercare “.

Richiamano entrambe , io no rispondo , arriva un messaggio : “Ti ho preso l’appuntamento tra due giorni ! Tranquilla che se non ti pice poi la cambi “.

Restiamo di nuovo io e mia madre,stavolta sedute sul divano ,nella stessa posizione in cui neanche un’ora prima le avevo detto del mio ritardo ..

“Come ti senti “?

“Strana”.

“Sei felice “?

“Si ma strana”.

“è una cosa bellissima , vedrai come ti cambierà la vita ! è la cosa più bella che ti poteva accadere.”

Mi abbraccia forte , mi da un bacio che mi disincanta . Come se avessi recuperato magicamente la capacità di ragionare ,mi rendo conto che era proprio vero . Quel gesto di amore materno è stato il filo che ha riportato in ordine i miei pensieri . Stavo per diventata MAMMA anche io …

Mi sentivo veramente grata a lei in quel momento così importante della mia vita . Mi sentivo fortunata ,ispirata e circondata da tanto amore . La stringo forte in un caldo abbraccio , nascondo una lacrimuccia e ritorno al mio posto .

Faccio un sospiro di sollievo , mi guardo intorno e tutto mi sembrava così uguale e così diverso . Poggio la testa sullo schienale ,mi giro la guardo e le chiedo :

” Ma Papà lo abbiamo richiamato “??